eruta, cittadina nota in tutto il mondo per la sua antichissima produzione di ceramiche, è un antico centro umbro, situato sopra un poggio nella valle del Tevere
Non si conoscono particolari della vita di San Francesco, che abbiano avuto Deruta quale luogo; ma è noto che qui risiedé a lungo uno dei primi e più devoti compagni dell’Apostolo umbro: il beato Egidio d’Assisi; forse la sua abitazione fu alla base della chiesa intitolata al Santo assisiate, dove, quindi, dovrebbe essere giunto più volte lo stesso Serafico Padre. Certamente legata a San Francesco Deruta fu per devozione, come testimoniano le tante opere d’arte e d’artigianale che si rifanno a lui. Artisti ed artigiani derutesi lavorarono per la costruzione della Basilica di San Francesco in Assisi; ad essi si fanno risalire i pavimenti in ceramica sia della Basilica Superiore che della chiesina della Porziuncola, i cui resti documentano l’attività di ceramica derutese dal sec. XIII in poi.
Va ricordato che tra i grandi personaggi della ridente cittadina, si annovera il francescano fra’ Girolamo da Deruta, noto anche come il “ Diruta”, musicista, musicologo e lettore all’Università di Pisa.
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Deruta: chiesa di San Francesco (interno), campana fusa per celebrare la canonizzazione di San Francesco (1228)
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La trecentesca chiesa di San Francesco di Deruta, dalla chiara fisionomia romanico-gotica, è caratterizzata da due portali ogivali, da una serie di bifore e da un campanile, del sec. XIV, a sua volta forato da bifore ogivali sovrapposte. Bella l’abside poligonale.
Alla chiesa era annesso un capiente convento, ove, il 20 ottobre 1264, morì papa Urbano IV.
L’interno della sacra aula, come consuetudine nelle chiese francescane, è ad unica navata con copertura a capriate. Vi sono conservati affreschi votivi del sec. XV; nella nicchia a sinistra si ammirano: “La Vergine tra i Santi Francesco e Bernardino”, attribuito a Domenico Alfani (1520 c.) e “San Girolamo e Sant’Antonio”, attribuito a Giovan Battista Caporali. Tra gli altri interessanti affreschi di scuola umbro-senense dei secc. XIV e XV, da osservare con particolare attenzione “Il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria” (1339).
All’interno è anche la “Campana della canonizzazione di San Francesco”, datata 1228; nella lapide posta accanto si legge:
Questa campana
fusa per celebrare la canonizzazione
di S. Francesco,
dai suoi frati portata dal Sacro Convento
a Deruta,
dove sconosciuta lungamente rimase.
Nel VII centenario della morte del Santo,
alla devota ammirazione venne ridonata
A detta degli esperti, il sacro edificio, consacrato nel 1388 dovrebbe essere - senza dubbio - molto più antico, considerato che si dice «distrutto dal terremoto del 1303». Vi abitarono i frati minori conventuali sino al 1652; oggi è chiesa parrocchiale. L’ex convento ospita il Museo della ceramica, che presenta la storia della produzione della ceramica di Deruta dal '300 al '900.
Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it
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